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August 13 nuove melodie come tracce nascoste dei miei desideri...F4 (1854) / J5 (1854)
April 23 23 aprile 2009January 26 "L'eloquenza" di Maria Luisa SpazianiCon timoroso stupore accedo alla tua nudità
(guizza il pesce di marzo della luce),
inguini, anfratti, e già un corallo pallido
di vene traccia mappe d'eldorado.
Dormi, e il silenzio è cambalo stregato
che ci percorre il sangue ricongiunto.
Scivola sul pendio di neve azzurra
la mano-luna in brividi e tepori.
Amarti... Ma il linguaggio è una gabbietta
di cornacchie assai rauche. La più saggia
eloquenza sarà tacerti accanto,
mio germoglio che dormi sulla neve.
24/01/2009 July 31 30 luglio 2008Ieri.
(Le stelle, azzurre.)
Domani.
(Stelline bianche.)
Oggi.
(Sogno - fiore addormentato nella valle della gonna.)
Ieri.
(Le stelle di fuoco.)
Domani.
(Le stelle, violacee.)
Oggi.
(Questo cuore, oh Dio mio! Questo cuore che sussulta!)
Ieri.
(Memoria delle stelle).
Domani.
(Le stelle rinserrate).
Oggi...
(Domani!)
Avrò nausea forse sopra la barca?
Oh, i ponti dell'Oggi per il sentiero dell'acqua!
"Canzone con movimento" di Federico Garcìa Lorca May 24 la mia poetessa preferita!(358)
Se alcuno cade, ditegli che questo che ora e’ in piedi anch'egli venne meno e capi’ di rialzarsi solo dai fatti - non perche’ sentisse passare la stanchezza o ritornare la forza.
E ditegli che il peggio si placa in un momento; la paura e’ nel sibilo che precede la palla. Quando la palla e’ entrata, con essa entra il silenzio: la morte annulla il potere di uccidere!
Emily Dickinson c.1862 September 05 io&te[511]
Se tu venissi in autunno,
io scaccerei l’estate
un po’ con un sorriso ed un po’ con dispetto,
come scaccia una mosca la massaia.
Se fra un anno potessi rivederti,
farei dei mesi altrettanti gomitoli
da riporre in cassetti separati,
per timore che i numeri si fondano.
Fosse l’attesa soltanto di secoli,
li conterei sulla mano,
sottraendo fin quando le dita mi cadessero
dentro la terra di Van Diemen.
Fossi certa che, dopo questa vita,
la tua e la mia venissero,
io questa getterei come una buccia
e prenderei l’eternità.
Ora ignoro l’ampiezza
del tempo che intercorre a separarci,
e mi tortura come un’ape fantasma
che non vuole mostrare il pungiglione.
- Emily Dickinson 1862 -
July 30 "Chi sono?" di Aldo PalazzeschiChi sono?
Sono forse un poeta? No certo. Non scrive che una parola, ben strana, la penna dell'anima mia: "follia". Sono dunque un pittore? Neanche. Non à che un colore la tavolozza dell'anima mia: "malinconia". Un musico allora? Nemmeno. Non c'è che una nota nella tastiera dell'anima mia: "nostalgia". Son dunque... che cosa? Io metto una lente dinanzi al mio cuore per farlo vedere alla gente. Chi sono? Il saltimbanco dell'anima mia. "Chi sono?" di Aldo Palazzeschi (1885-1974)
July 01 "Lamento" di Herman Hesse
Non ci è dato di essere. Noi siamo
soltanto un fiume, aderiamo ad ogni forma: al giorno ed alla notte, al duomo e alla caverna passiamo oltre, l'ansia di essere ci incalza. Forma su forma riempiamo senza tregua, nessuna ci diviene patria, gioia o pena, sempre siamo in cammino, ospiti sempre, non c'è campo né aratro per noi, né pane cresce. E non sappiamo cosa Dio ci serbi, gioca con noi, argilla nella mano, muta e cedevole che non piange o ride, mille volte impastata e mai bruciata. Potessimo, una volta, farci pietra, durare! Questa è la nostra eterna nostalgia, ma un brivido perdura a raggelarci e non c'è pace sulla nostra via. Hermann Hesse May 22 leggi con attenzione"Un'anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all'estremità di un palo che lei portava sulle spalle. May 15 "Tu che passi fischiando..." di Alda MeriniTu che passi fischiando
lungo i tuoi rivi di vita assente,
giovane adolescente gagliardo
che guardi l’erba e la falce
con divina sapienza, ascolta:
chinato sulla terra
è forse il fiore della tua rivolta,
la rosa che disfatta
geme l’apoteosi
della maturità di donna, e tu la vedi
dissepolta tra i numi delle zolle
e non osi toccarla, ché sarà,
dici a te stesso, infame.
Se forse a un certo gravido momento
questa rosa disfatta sulla terra
sorriderà al tuo piede che cammina,
adolescente, impara:
non sono soltanto verginali
a volte le fanciulle,
ché anche i vecchi
han palpiti d’amore,
di amore chiuso dalle rimembranze.
“Tu che passi fischiando…” di Alda Merini May 07 ...dolore... dopo una telefonata...Esiste anche un dolore tanto estremo che inghiotte tutto l’essere, poi ricopre l’abisso di delirio così che la memoria può aggirarlo, traversarlo od ascenderlo, come chi è ipnotizzato sicuro avanza là dove da sveglio sfracellerebbe tutte le sue ossa.
Emily Dickinson - 599 – anno 1862 April 30 Tu corri alla sorgente!!!<<Amico siediti. Ti racconterò.. Ascolta con il cuore altrimenti sentirai soltanto il brusio delle parole, ma non gusterai il sapore della loro carne! Avevo vent'anni oppure 25 o più o meno non importa! Volevo vivere ma non sapevo per che cosa vivere nè come vivere. Cercavo, cercavo fino all'angoscia sbattendo contro i miraggi dei miei deserti.. avevo fame e sete di vita ma non trovavo cibo che mi potesse saziare.. "L'importante è vivere" dicevano "fai tutto ciò che hai voglia di fare e sarai felice" così ho fatto ma non ho trovato affatto la vera felicità , un amico mi disse "va a trovare il saggio" così feci. "La prego" supplicai "mi aiuti a vivere, ho fame e sete di vita ma non trovo cibo che mi possa saziare, io voglio vivere.." Il saggio non mi lasciò finire, alzò la testa e lentamente mormorò: "non si tratta di vivere ma di amare", "ma la vita viene prima, dissi, nessuno può amare se prima di tutto non è vivo"! Mi rispose: "No, nessuno può vivere se prima di tutto non è amato. La vita è un fiume non una sorgente! Se essa scorre in te, in me, in tutta l'umanità vuol dire che essa viene da una sorgente che è AMORE! Se vuoi vivere non trattenere la tua vita per te, essa deve accarezzare altre sponde, irrigare altre terre. Tu corri alla sorgente".>>
- Michel Quoist -
![]() January 31 ricordando... mentre sono sola...LXXX.
Non conoscevi te stesso quando abitavi da solo;
non un messaggio veniva gridato quando il vento
correva da una spiaggia all'altra.
Io venni e tu ti destasti,
ed i cieli fiorirono di luci.
Mi facesti sbocciare in molti fiori;
mi cullasti nella culla di molte forme;
mi celasti nella morte
e mi ritrovasti nella vita.
Venni, e il tuo cuore si gonfiò;
conoscesti il dolore e la gioia.
Mi sfiorasti e m'accendesti d'amore.
Ma sui miei occhi c'è un velo di vergogna
e nel mio petto un tremore di paura;
il mio volto è velato e io piango
quando non posso vederti.
E pur conosco l'infinita sete
di vedermi che c'è nel tuo cuore,
la sete che grida alla mia porta
bussando ogni mattina con i raggi del sole.
"Rabindranath Tagore" December 18 dopo una telefonata...“Le cose che ci accadono non sono mai fine a se stesse, gratuite
ogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in sé un significato, la comprensione di se stessi nasce dalla disponibilità, dalla capacità in qualsiasi momento di cambiare direzione." Va’ dove ti porta il cuore ~ Susanna Tamaro ~ December 14 pensando...November 14 dal libro "Ho voglia di te"...“Mamma, io esco.”
“Va bene Gin. Telefonami però se fai troppo tardi. Fammi sapere se torni per cena. Voglio farti quella pizza che ti piace tanto.”
Non sento neanche le sue parole.
“Sì, grazie mamma.”
Mi metto una felpa e decido di uscire, di perdermi così, senza tempo. Solo io posso capire. Ho desiderato tanto tutto questo. E ora? Niente, ora mi ritrovo senza niente, senza il mio sogno. Ma era tutto vero poi quello che avevo tanto sognato? Non mi va di pensarci. Sto malissimo. Uffa, non c’è niente di peggio che trovarsi in queste situazioni. Uno ne parla un sacco da fuori quando sente tutte quelle situazioni assurde che riguardano le altre persone, non so perché ma uno non pensa mai che ci possa finire dentro e poi invece tac! Ecco che succede, ti riguarda direttamente, neanche ti fossi portata sfiga da sola. Cavoli, Gin, devi fare i conti con il tuo orgoglio e la tua voglia di stare ancora con lui… Ma non mi va di fare conti, porca trota! Che palle! In matematica sono sempre stata una negata. E poi in amore non esistono equazioni e conti matematici! Mica c’è il ragioniere dei sentimenti, o peggio il commercialista dell’amore. Che, c’è da pagare anche la tassa sulla felicità? Cavoli come pagherei se fosse vero… Ma che voglia di lui ho però… Sono a ponte Milvio. Fermo la macchina e scendo. Mi ricordo di quella notte, di quei baci, la mia prima volta. E poi qui, sul ponte… Mi fermo davanti al terzo lampione. Vedo il nostro lucchetto. Mi ricordo di quando ha buttato la chiave nel Tevere. Era una promessa, Step. Era così difficile da mantenere? Mi metto a piangere. Per un attimo vorrei avere qualcosa dietro per rompere quel lucchetto. Ti odio, Step!
Risalgo in macchina e parto. Me ne vado in giro così, senza sapere bene dove andare. Per un bel po’. Non so quanto. Non lo so. So solo che ora cammino al mare. Persa nel vento, distratta dalle onde, dalla cantilena delle correnti. Ma sto di un male. E poi mi sento così stupida. Non ci credo, non è possibile. Mi manca da morire quello stronzo, mi manca tutto quello che avevo sognato. Sì, certo, lo so, qualcuno mi potrebbe dire: “Ma Gin è normale. Cosa ti aspettavi? Era la sua ragazza! Step è partito per l’America per quanto stava male. E’ normale che ci sia ricaduto!”. Ah, sì? Ma sentilo. Dice così il tipo… Be’, allora si dà il caso che io non sono per niente normale, hai capito? Non mi ci sento e soprattutto non me ne frega niente! Sì, è così. E allora? L’hai capito o no, portasfiga che non sei altro… Ah, ma io lo so, ne sono certa…Tu avevi pensato fin dall’inizio che sarebbe accaduto tutto questo, vero? Da quando è iniziata la nostra storia… Be’, sai che ti dico brutto jellatore che non sei altro? A me non me ne frega proprio niente di niente. Perché io sono pazza! Va bene? Sì, sono pazza. Pazza di lui è vero, e di tutto quello che avevo sognato. Quindi te lo dico subito, se ti incontro, io ti spacco la faccia. Anzi no, meglio. Visto che proprio lui insisteva tanto su questo, ti faccio un terzo dan che te lo ricordi a vita. E poi tu non puoi neanche immaginare quanto io lo abbia desiderato.
dal libro "Ho voglia di te" di Federco Moccia edito da Feltrinelli cap. 75
May 24 condivido!!! |
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