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    March 27

    dedicate...

     
    Entrambi le sento dedicate a me,
    come se fossero cantate da te...
     
     
    "Sta per grandinare
    ed io non so tremare... più
    stamattina cercavo qualcosa di te
    e volavo lontano... immobile

    Guarda quante case
    sono tutte storie... d'aggiungere
    nella gente speravo i ricordi di te
    e mi facevo cullare... immobile
    Lasciami sognare
    lasciami dimenticare
    lasciami... ricominciare a camminare
    a passi... più decisi
    e fammi immaginare
    quanto ancora c'ho da fare
    forse crescere e invecchiare

    quanto ancora ho d'amare
    quanto ancora ho d'amare
    Oggi è già Natale mm mm
    Tutto è un carnevale... di polvere
    Nei negozi compravo regali per te
    E a pensarci mi gelo... immobile
    Lasciami sognare
    Lasciami dimenticare
    Lasciami... ricominciare a camminare
    a passi... più decisi
    Fammi immaginare
    quanto ancora ho da fare
    Forse crescere e invecchiare

    Quanto ancora ho d'amare
    Quanto ancora ho d'amare
    Fammi immaginare
    quanto ancora ho da fare
    Forse crescere e invecchiare
    Quanto ancora ho d'amare
    Quanto ancora ho d'amare
    Quanto ancora ho d'amare"
    "Immobile" - Alessandra Amoroso

     

    "Il tuo maglione lungo sulle mani
    quel seno che non è cresciuto più
    le corse in bicicletta a primavera
    il vento profumava anche di te
    di questo tempo in due
    solo fotografie

    e cosi lontani noi pensiamo ancora a noi
    ricordo ancora quel giorno del primo bacio a Napoli
    ma non è giusto pensarti stasera
    il tuo cuore ha già un battito nuovo
    parla male di me senza alcuna pietà
    anche se tutto questo so il male che fa
    si stesera t'avesse vasà
    Non dirgli mai
    che siamo stati a letto per un giorno intero

    e la paura di quel temporale come ci stringeva
    le nostri liti sui capelli e gli occhi immaginando un figlio
    tu disegnavi pure il suo profilo e poi strappavi il foglio.
    Non dirgli mai
    di come è stato bello quella notte al mare
    dietro una barca aspettavamo stretti che arrivasse il sole
    di quella volta per un tuo ritardo ci tremava il cuore
    quel falso allarme ci teneva uniti senza far l'amore.
    Non dirgli mai
    spegni il fuoco che brucia dentro di te
    e nascondi quegli occhi rossi se pensi a me.
    Ma se lui ti stringe le mani respira più forte dicendo che l'ami
    la sua vita è più bella da quando ci sei
    gli fai male se un giorno parlando di noi
    hai una lacrima ancora per me.

    Non dirgli mai
    che il vostro non è amore è sesso senza cuore
    che ti fa male se ti vuol baciare lì vicino al mare
    che tu fingendo a volte gli sorridi ma trattieni il pianto
    se in quel momento per le vie del cuore ti sto camminando.
    Nemmeno io
    ti voglio amore come sto soffrendo
    di quante volte penso in piena notte e parlo singhiozzando
    mi faccio male quando i tuoi ricordi voglio cancellare
    chiuso nel cuore porterò sempre questo grande amore.
    Io t'amerò minuto per minuto tutta la vita
    siamo lontani ma la nostra storia non è mai finita."

    "Non dirgli mai" - Gigi D'Alessio -

    Cuore rosso

    March 26

    Termovalorizzatore di Acerra

     
     
    Berlusconi avvia il termovalorizzatore
    per «bruciare» la crisi dei rifiuti
    L'impianto, i cui lavori sono iniziati 5 anni fa, a regime brucerà duemila tonnellate di immondizia al giorno


    NAPOLI - Il premier Silvio Berlusconi ha effettuato un sopralluogo ad Acerra in vista del «via» di giovedì mattina, quando partirà il termovalorizzatore. Il presidente del Consiglio era accompagnato dal sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso. E mentre Berlusconi «ispezionava» Acerra, scattavano le prime manifestazioni di protesta con un corteo partito dalla sede del municipio.

    Il blitz del premier era rivolto a controllare che tutto fosse a posto e che non ci fossero sorprese in occasione dell'atteso «vernissage». Così il premier ha partecipato alle ultime prove che hanno interessato il camino dell'impianto di smaltimento dei rifiuti campani. Poi è partito alla volta della Prefettura di Napoli dove ha incontrato i sindacati per la vertenza Fiat di Pomigliano d'Arco.

    Quando giovedì mattina il presidente Berlusconi premerà simbolicamente il bottone che accende il termovalorizzatore di Acerra, un altro tassello per uscire definitivamente dall’emergenza rifiuti che da 15 anni infesta la Campania sarà a posto. L’entrata in funzione dell’impianto, che a regime brucerà duemila tonnellate di immondizia al giorno, rappresenta un altro duro colpo - come è stato un mese fa l’apertura della discarica di Chiaiano - a quell’intreccio di interessi economici, politici e criminali, cattiva gestione e sprechi, proteste di piazza ed errori, che è stato il vero responsabile della crisi. Perchè è indubbio, e decine di inchieste delle procure sono lì a dimostrarlo, che se Napoli e la Campania sono finite sui giornali di tutto il mondo per le montagne di rifiuti nelle strade e non per le bellezze della regione, lo si deve al fatto che per anni in molti hanno guadagnato sull’emergenza.

    Cinque anni dopo l’avvio dei lavori, l’impianto di Acerra entra dunque in funzione: costruito su tre linee di termovalorizzazione, ha una capacità di smaltimento e recupero energetico di circa 600mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani non pericolosi. A gestire l’impianto, per i prossimi 15 anni, sarà la A2A, la società lombarda che già gestisce i termovalorizzatori di Milano e Brescia. I costi, sottolineano dalla struttura del sottosegretario Guido Bertolaso, «saranno totalmente compensati dalla quota di energia elettrica che A2A cederà al gestore nazionale del servizio elettrico e quota parte dei proventi verrà riversata nelle casse dello Stato». Quella dei costi è una partita ancora aperta dato che la commissione nominata per la valutazione dell’impianto, dopo l’uscita della Fibe con la quale però è ancora aperto un contenzioso, non ha ancora terminato il lavoro. Quel che è certo, invece, è che quando domani l’impianto entrerà in funzione, non si vedrà il fumo uscire dal camino: le tecnologie con cui è stato realizzato riducono infatti al minimo le emissioni.

    Per la visita del premier, inoltre, saranno interrotti tutti i lavori in corso al cantiere, in modo che si potrà circolare senza dover prendere precauzioni. E non mancheranno le proteste: i comitati di lotta si sono dati appuntamento a piazza Castello, contro quello che definiscono «ecomostro». «Alla vigilia dell’ accensione - dicono - le nostre ragioni sono ancora in piedi e le nostre semplici domande continuano a non trovare risposte». L’apertura del termovalorizzatore è stata uno dei punti fermi della strategia del sottosegretario Guido Bertolaso, fin dal giorno del suo insediamento l’11 giugno scorso quando in strada c’erano 35mila tonnellate di rifiuti. Assieme alla realizzazione delle discariche e all’avvio della raccolta differenziata. In poco più di 270 giorni sono state raccolte quasi 2 milioni di tonnellate, (6.788 di media al giorno), mentre altre 40mila sono state inviate in Germania. Con Acerra in funzione, la prossima tappa importante è la realizzazione del termovalorizzatore di Napoli, che smaltirà 450mila tonnellate l’anno. Dovrebbe entrare in funzione entro il novembre 2011, anno in cui i 551 comuni campani si sono impegnati a raggiungere l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata. Due punti che, se realizzati, potrebbero veramente chiudere una volta per tutte la vicenda rifiuti. Ma fino ad allora, come ha ripetuto spesso Bertolaso, «non bisogna abbassare la guardia perchè non siamo ancora fuori dall’emergenza». (Corriere)
     
    Commenti personali:
    "Condivido appieno la scelta dei termovalorizzatori e dell'obiettivo del 50% di raccolta differenziata per il 2011"
     
    Link utili che stanno da entrambi le parti!!!
     
    Buona lettura Sorriso
     
     
    March 20

    dentro di me...

     
    Emozioni e sensazioni strane si avvicendano nel mio inconscio...
    Legata al passato ma vogliosa di proiettarsi al futuro;
    il desiderio di essere libera di passeggiare senza motivo
    e senza l'obbligo di dare una spiegazione;
    il conforto della pazienza della persona che ami,
    sapendo di quanta gliene dai;
    il sorriso che ti accoglie
    dopo aver combattuto per un lavoro che ti attira ma che ti stressa;
    l'abbraccio caldo e passionale che vorresti riavere
    per sentire il desiderio sfiorare la tua pelle;
    e l'abbraccio che adesso brami
    perchè senti il desiderio stesso lambire i tuoi sensi
    e, senza forza, svieni tra le braccia di un dio
    che tenta di farti perdere il tuo equilibrio...
     
     
    March 16

    potrei...

     
    March 07

    una mia insolita emozione...

     
    "Quel che aveva sperato per lo Stormo, se lo godeva adesso da sé solo. Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano. Ma, con l'animo sgombro da esse, lui, per lui, visse contento, e visse molto a lungo."
     
    da "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach