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    October 14

    orribile in un paese che si dichiara "civile"!!!

    AIDAA: OGNI ANNO IN ITALIA VENGONO UCCISI 25MILA CANI
    Ogni anno in Italia vengono uccisi almeno 25mila cani, tra randagi e di proprietà. Secondo l'Aidaa, a questi numeri vanno aggiunti gli almeno 5mila cani che ogni anno rimangono vittime di incidenti di caccia, secondo i dati Federcaccia.
    La maggior parte dei randagi viene uccisa con bocconi avvelenati che da qualche mese sono proibite per legge, ma in alcune regioni del sud (dati di Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio) diverse centinaia di cani randagi sarebbero stati eliminati a fucilate in vere e proprie battute di caccia organizzate, in alcuni casi, anche con il tacito consenso delle amministrazioni locali. I dati sono stati raccolti tra settembre 2008 e agosto 2009 e "vanno a sommarsi - dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - agli oltre 750mila cani maltrattati e tenuti in condizioni di vita inadeguata".

    Non mancano comunque episodi di abbattimento di gruppi di cani randagi anche al Nord, alcune segnalazioni ci sono giunte dal nord della Lombardia (Brescia-Bergamo e Sondrio), dal Veneto (Padova,Vicenza, Verona e Treviso) e dal Piemonte anche in questi casi il metodo preferito è quello dello spargimento di polpette avvelenate, che provocano agli animali una morte lenta ed atroce.

    Capitolo a parte per i circa 4mila casi raccolti di cani di proprietà uccisi direttamente dai proprietari o in quanto anziani e abbattuti senza ausilio dell'autanasia. Non mancano casi di atti di vero e proprio sadismo Inoltre, riferisce l'Aidaa, almeno 800 cani sono morti ammazzati dalle automobili e dai camion sulle strade ed autostrade italiane nel corso dell'estate 2009 in quanto abbandonati dai loro proprietari, la regione che vanta il maggior numero di cani vittime della strada sono Veneto, Lazio e Puglia.

    La pratica della mattanza dei cani randagi, secondo l'Aidaa, è purtroppo "molto più vasta" rispetto ai numeri denunciati, in quanto sono molteplici le segnalazioni che giungono dal sud, ma anche da alcune regioni del centro Italia. "Migliaia di cani" tenuti in canili e rifugi "controllati dalla malavita" sarebbero stati soppressi "ma la loro morte non sarebbe segnalata in quanto continuando a risultare ospiti dei canili la malavita che gestisce queste strutture, ed in Italia sono almeno duecento - conclude Croce - intascano migliaia di euro al mese dagli enti locali per il mantenimento di cani che in realtà sono morti".